Fino a qualche anno fa dopo che si aveva stipulato un contratto per un servizio di ADSL (con qualsiasi fornitore ADSL come Alice, Tiscali, Tele2,Fastweb,ecc.) si poteva recedere dal contratto senza incorrere in nessuna penale solo 1 o 2 mesi prima della scadenza del contratto annuale (rinnovato tacitamente di anno in anno).
Al di fuori della soglia del mese/i prima della scadenza naturale del conratto, il consumatore doveva corrispondere al Provider una somma prevista come PENALE pari ai mesi mancanti al raggiungimento della scadenza naturale del contratto. Se ad esempio la scadenza naturale del contratto era fissata al 20/02/2010 e il 20/03/2009 si voleva recedere dal contratto, il consumatore doveva pagare una PENALE DI BEN 11 MESI DEL RELATIVO CANONE MENSILE.
Dal 2007 le regole che disciplinano i diritti di recesso e chiusura dei contratti nel campo della telefonia, televisione e comunicazione elettronica sono completamente cambiati.
La disciplina è cambiata con il cosi detto Decreto Bersani, vale a dire la legge n. 40/2007 che ha convertito in legge il Decreto Legge n. 7/2007
Il decreto introduce una serie di “liberalizzazioni” in diversi settori tra cui il diritto di recesso anticipato per i contratti stipulati con le compagnie di comunicazione mobile, fissa,elettronica e televisive.
In particolare cito il comma 3 art.1 della legge n.40/2007:<<I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni>>
La principale novità risiede nella possibilità di “recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore, senza vincoli temporali e senza spese non giustificate da costi dell’operatore“.
Questo vuol dire che:
- è possibile recedere dal contratto in qualsiasi momento senza pagare le penali come invece accadeva in precedenza
- le spese per la disdetta devono essere spese giustificate dall’operatore.
Sul secondo punto la legge è veramente troppo vaga. A quanto ammontano queste spese? quali sono le spese giustificate dell’operatore e quelle invece non giustificate? quale è la soglia tra una spesa giusta e non giusta?
Per cercare di rispondere alla domanda di cui sopra ho fatto una piccola indagine.
L’indagine è stata fatta prendendo come riferimento quanto riportato nei contratti dei principali Provider di servizi ADSL, contratti presenti nei relativi siti internet. Se nel contratto non erano indicati costi di disattivazione ho contattato personalmente il relativo servizio d’assistenza telefonico o online.
L’indagine ha preso in esame solo le offerte di abbonamento ADSL su cavo telefonico con profilo fino a 7 mega per l’utenza privata.
Sono stati riportati anche i costi dei relativi abbonamenti commerciali. La rilevazione è stata fatto in data 22/07/2009.
In rosso sono stati evidenziati i valori massimi in verde i valori minimi.

Dalla rilevazione è emerso che:
- i costi di disdetta vanno da un minimo di 47,60€ a un massimo di 60€
- in un caso, il costo di disdetta non era indicato ne nel sito internet ne nel contratto.
- in due casi il costo di disdetta è dovuto dal consumatore solo in caso di disdetta entro il primo anno di abbonamento
Da notare anche che in quasi tutti i casi il costo di disattivazione corrisponde a 2 o più mensilità del relativo canone di abbonamento.
A margine una nota dolente, dai costi di abbonamento per la stessa tipologia di servizio si evidenzia come non ci sia concorrenza e come i i canoni mensili risultano praticamente allineanti da un provider ad un altro (eccetto Fastweb che utilizza una infrastruttura diversa e che forniscie anche servizi accessori già compresi nel canone).
A questo punto bisognerebbe conoscere quali costi reali sostiene il provder per le attività (di segreteria, commerciali,tecniche) di disdetta e chiusura abbonamento. 60€ sono corretti? come giustifica il provider i 60€?
Non è invece possibile che il costo di disdetta sia invece una “penalina” essendo esattamente uguale (o quasi) al costo complessivo di 2 o più mensilità?
Vi do un consiglio ragazzi e ragazze. Quando chiedete la disdetta tramite raccomandata, specificate nella lettera che volete recedere anticipatamente dal contratto secondo quanto stabilito dal Decreto Bersani.
Ci sono operatori e provider che potrebbero interpretare (secondo me in male fede) la disdetta secondo la vecchia normativa in barba al Decreto Bersani.
Inoltre è vostro diritto sapere nel dettaglio le causali del costo di disattivazione, dunque fatevi dare una giustificazione precisa e non vaga del costo sostenuto.
Infine, l’operatore ha fino a 30 giorni di tempo per procedere alla chiusura del contratto. Attenzione, ho detto fino a 30 giorno e non 30 giorni. Vuol dire che la chisura del contratto può avvenire da 1 a 30 giorni. Alcuni operatori (sempre secondo me in mala fede) sono portati a chiudere definitivamente il contratto proprio al 30° giorno, quando magari potrebbero farlo in 10 o 15 giorni. Il motivo è chiaro, il consumatore è costretto a pagare qualche giorno in più per l’abbonamento che tende a scadere.
Anche il questo caso il consiglio è quello di farmi specificare i motivi dei 30 giorni.
Vi ricordo inoltre che in caso di problemi, scrivete sempre attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno e mettete in copia associazione dei consumatori e l’autorità garante delle telecomunicazioni nel caso in cui pensiate che l’operatore stia violando qualche vostro diritto e/o la sua pratica non è trasparente.
| Rilevazione al 22/07/2009 |
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Principali abbonamenti ADSL flat profilo fino a 7 mega e costi di disattivazione |
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| Provider |
Tipo Abbonamento |
Costo Abbonamento IVA compresa |
Costo Disattivazione IVA compresa |
Clausole |
Costo indicato in contratto o nel sito |
Link |
| NGI |
F5 power 7 M |
€ 30,00 |
60,00 |
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NO |
http://www.ngi.it/f5/contratti/contratto_f5.pdf |
| Telecom |
Alice 7 M |
€ 19,95 |
48,00 |
Qualora il Cliente receda dal Contratto nel corso del primo anno di durata contrattuale. |
SI |
http://www.alice.it/static/pdf/contratti/Condizioni_Gen_Contratto_Alice.pdf |
| Infostrada |
ADSL Flat 7 M |
€ 19,95 |
40,00 |
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SI |
http://www.infostrada.it/it/gen/pagina21.phtml |
| Tele 2 |
ADSL Flat 7 M |
€ 19,90 |
60,00 |
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SI |
http://www.tele2.it/tele2/archivi/Contratto_20081209.pdf |
| Fastweb |
NavigaCasa |
€ 39,90 |
49,00 |
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SI |
http://www.fastweb.it/offerte/domande-e-risposte/?id=60 |
| Tiscali |
ADSL 8 mega |
€ 19,95 |
50,00 |
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SI |
http://moduli.tiscali.it/contratti/download/contratto_adsl_191007.pdf |
| Eutelia |
Amelia 7M |
€ 19,50 |
47,60 |
Contributo di Disattivazione in caso di rescissione anticipata del contratto nei primi 12 mesi. |
SI |
http://www.eutelia.it/images/stories/trasparenza/contributi_di_disattivazione.pdf |
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Fonte: Siti internet e Assistenza Telefonica/online |