Pubblico un articolo, accompagnato da un video, scritto da un mio carissimo amico.
L’articolo vuole rappresentare una piccola riflessione, senza pretese e forse senza dire nulla di nuovo, sulla morte di una ragazza iraniana, avvenuta 2 giorni fa e ripresa dalle telecamere, la cui unica colpa è stata quella di partecipare ad una manifestazione (una delle tante che in questi giorni stanno movimentando l’Iran) contro l’attuale governo iraniano.
La ragazza, inerme, è colpita da un arma da fuoco della polizia iraniana e gli ultimi secondi della sua vita sono stati ripresi da una telecamera.
Il video, vi avverto, propone immagini forti, cruenti e crude ma penso che sia necessario è doveroso che tutti voi prendiate coscienza di quello che ci accade attorno (attorno vuol dire non solo dall’altra parte de globo terreste ma anche accanto a casa nostra, negli uffici, nelle strade, nei salotti della politica e nei nostri telegiornali).
Se qualcosa possiamo fare per l’Iran è garantire la libertà di informazione, “l’informazione alternativa“, l’informazione vera.
Quella ragazza non è morta in vano. Sicuramente non sarà morta in vano per gli iraniani perché con quelle immagini (che mai vedranno nei giornali di regime o nelle TV di regime) troveranno sempre uno stimolo e la forza per continuare la loro lotta di democrazia, civiltà e libertà.
Non sarà morta in vano nemmeno per tutti i cittadini del mondo che grazie alla libera e corretta informazione saranno in grado non solo di prendere consapevolezza di quello che accade ma anche di far conoscere agli altri questo terribile episodio e prendere coscienza non dell’atto della morte in se stessa ma del significato di libertà e dell’importanza della libera informazione che oggi è ha rischio in molti paesi, occidentali e non, compresa l’Italia.
Di seguito l’articolo di Francesco Sorrentino:
<<Su consiglio di alcuni amici della mailing list interna al nostro clan, che ringrazio di cuore per la segnalazione, ho voluto oggi redarre una riflessione che ritengo doverososa nei riguardi di una ragazza morta in Iran, il cui video degli ultimi attimi della sua giovane vita è stato ripreso e mandato in onda in tutto il mondo (in Italia solo in tralice a qualche TG, finanche tagliato, come al solito). E’ un video forte che mostra un modo orribile di morire. Tutto per la Libertà… gli iraniani si stanno facendo uccidere per conquistare una cosa che non hanno mai avuto mentre noi qui in Italia ci stiamo facendo togliere, progressivamente e passivamente, quello che i nostri bis-nonni e nonni ci hanno donato con il sacrificio delle loro vite! Questo dovremmo ficcarcelo in testa, ben impresso e a lettere cubitali!
… povera ragazza… ha manifestato per il diritto di una vita migliore, invece ha trovato la morte… e noi qui in Italia a non fare un cazzo per loro, mentre i nostri telegiornali si preoccupano solo se il Presidente del Consiglio ha fatto questo o quel festino! Una vergognosa cronaca tutta italiana che non ha bisogno di commenti… che paese insulso e povero di contenuti è diventato il nostro? Ci siamo adagiati sugli allori ed ecco il risultato… Tutti quei manifestanti iraniani sanno perfettamente che se rimane Ahmadinejad al governo rischiano di ritrovarsi presto con piogge di bombe americane sulla testa. Gli americani questo attendono con trepidazione: un passo falso di quel dittatore maledetto per spazzarlo via dalla faccia della Terra e dare il via ad una seconda guerra mediorientale. Il problema è che, come in ogni guerra, chi ci andrà di mezzo saranno i civili inermi, che non vogliono assolutamente partecipare ai vaneggi di quel despota maledetto… ed eccoli a manifestare nelle piazze, consapevoli dei rischi che corrono nel dichiarare il loro dissenso alla dittatura che oggi li attanaglia… una dittatura strettamente legata ai capi religiosi, quindi ancora più bieca e falsa… più corrotta…. più sporca di qualsiasi altra dittatura ci sia stata sinora sul nostro pianeta! E noi europei cosa facciamo per aiutarli? Niente… non facciamo nulla. Noi osserviamo e riflettiamo sulle disgrazie altrui senza muovere un dito o versare una lacrima! Noi europei, gli “occidentali”, che tanto amiamo sbandierare a destra e a manca gli ideali di Libertà e Democrazia in viso a questi Paesi, capeggiati da despoti, siamo invero solo in grado di produrre armi e venderle al miglior offerente! Siamo succubi di patti che non vengono rispettati, di ideali frantumati dall’ozio. Siamo benestanti della libertà guadagnata con il sangue dei nostri avi e non siamo in grado di aiutare chi si sta facendo uccidere in maniera cruenta, come quella ragazza, nei cui occhi si leggeva l’ineluttabile sensazione di una vita ormai prossima all’addio… tutti i suoi sogni, tutte le sue speranze, il suo amore, i suoi affetti… persi in un solo attimo per una parola sinonimo di morte…. Libertà! Per la conquista della Libertà si muore sempre ed è quello che è capitato ad una ragazza che ha partecipato attivamente affinché questa parola sacra possa un giorno divenire una realtà nel suo Paese, una ragazza che non aveva poteri di giurisdizione oppure manifestava armata…. era motivata solo dalla speranza di una vita migliore, che gli è stata negata dagli spietati ordini di un despota maligno, che meriterebbe di morire lentamente ma con la sommatoria delle atroci sofferenze elargite con freddezza e crudeltà a migliaia di persone che hanno avuto il coraggio di contrastarlo nella sua ascesa al potere.
Rimarranno impresse a tutti noi le grida di sofferenza delle persone accanto a quella ragazza negli ultimi attimi della sua giovane vita. Sono grida che lacerano l’animo… Vi esorto a non dimenticarla mai, conservando il ricordo di quella giovane vita nel cuore… facciamo in modo che non sia stato un gesto vano il suo…
Francesco Sorrentino>>