I telegiornali e in più in generale la TV, ci offre ormai da tempo della programmazione che dal mio punto di vista non posso che definire spazzatura (meno male che adesso siamo entrati nella stagione della programmazione estiva e si vedono molti più bei film che programmi di gossip, di insulti, di pettegolezzi, di merda insomma).

Volevo però concentrarmi sui nostri telegiornali, pubblici e non pubblici. I nostri telegiornali fanno tutto, tranne che corretta informazione:

- La maggior parte delle notizie sono di stampo e di tono allarmistico. La notizia di un assassinio (o di qualsiasi altro evento allarmistico) è sempre data con quel tono che mette in allerta il telespettatore, crea paure, ansie e tensione, crea soprattutto senso di insicurezza, già “sicurezza“.

- Nella maggior parte delle notizie di cui sopra, spesso e volentieri, l’autore dell’atto criminale o criminoso, anche se sconosciuto, è sempre, anzi “probabilmente” un extracomunitario. Questo, giorno dopo giorno, non può che portare (ai “poveri” telespettatori), diffidenza, se non qualcosa di peggio che si avvicina molto all’odio raziale, verso tutto quello che è “diverso” ,verso “l’extracomunitario”.

- Se non si parla di cronaca nera, si parla di quella “rosa”. Nessuno viene risparmiato, nemmeno il povero barboncino o la povera scimmietta.

- Per il “diritto di cronaca” (ogni tanto si ricordano di averlo) non si fanno scrupoli, è sempre per creare il servizio in tono allarmistico e a forte impatto emozionale, e diventano invadenti come delle zecche, come delle sanguisughe. Ricordo, a titolo di esempio,  i servizi televisivi ai poveri terremotati abruzzesi, alcuni dei quali svegliati nel bel mezzo della notte mentre dormivano in auto con domande molto intelligenti:<<stava dormendo? ha avuto la casa distrutta?>>. No comment

- La maggior parte delle interviste politiche sono solo spazi dovuti, alla destra come alla sinistra (centri e centrini compresi).

- Molta informazione non viene riportata o se riportata viene riportata distorta o parziale o si dedica poco spazio. Gli ultimi esempi? Il referendum appena trascorso, lo spazio dato al referendum sulla legge elettorale è stato quasi nullo. Ovviamente sapete il perché no? (andate qua per rinfrescarvi la memoria). Non mi pare che i politici siano stati promotori per il si o il no, nessuno o quasi ne ha parlato, destra e sinistra. Ma i telegiornali non avrebbero dovuto invece, per diritto di informazione, parlarne? Non dovevano far notare che il referendum era snobbato dai politici?

- Quanto detto sopra e quanto dirò sotto porta ad una frase: servilismo. I telegiornali (ma in generale tutta l’informazione) sono servili, sono lecchini.

-  Perché i telegiornali non hanno parlato della storia di Berlsuconi con le “escort” ? è gossip? Anche se lo fosse, e non lo è, non solo almeno. Ma diciamo, supponiamo che è gossip, per quando detto sopra i TG ci riportano tante di quelle stronzate e perché questa no? Eppure si parla del Presidente del Consiglio, si parla di un noto imprenditore. Sarà mica servilismo?

- Il discorso di cui sopra ci sta, soprattutto se sono le TV del Presidente del Consiglio. Fanno gossip su Califfano o Briatore ma non sul Presidente del Consiglio loro datore di lavoro. Va bhe.

- Scandaloso invece che le TV pubbliche non hanno dato nessuna notizia. Servili anche quelle?

- Ancora più scandaloso l’intervento del nuovo direttore del TG1 in diretta a fine telegiornale per sostenere che <<Ad urne chiuse voglio spiegare a voi telespettatori perché il Tg1, malgrado le polemiche, ha avuto una posizione prudente sull’ultimo gossip o pettegolezzo del momento: le famose cene, feste o chiamatele come vi pare, nelle dimore private di Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli o Villa Certosa” ha detto Minzolini. “Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c’è ancora una notizia certa e tanto meno un’ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori”.>> Ciccate qui per leggere l’articolo integrale pubblicato sul sito di repubblica.

L’intervento di cui sopra è veramente pericoloso per la democrazia in Italia.  

Per quando detto nei punti precedenti, è palese il servilismo che si sta effettuando, è gravissimo soprattutto che il servilismo venga cosi dimostrato su una tv pubblica, giornale pubblico, dal direttore di uno dei tg più seguiti della pubblica utilità.

 Adesso io mi domando, ma sono il solo sulla terra Italia a capire e a vedere queste cose banali ma molto gravi? Possibile mai?

Il tempo delle mele è finito, l’aria sta cambiando, qualcosa sta per succedere, lo sento nell’aria.

Smettete di guardare la TV, non serve, vi basta internet e se proprio vi volete guardare qualche programma televisivo fatelo dal vostro PC, dalla rete, in streaming.

Partecipate al sondaggio cliccando QUA.